La rubrica del Professore – ANDARE A VOTARE DOMENICA!
C’è una diffusa tendenza a parlar tanto male di questa campagna elettorale, in parte a ragione.
Confusione per la frantumazione del quadro, per il sovrapporsi dei messaggi, la molteplicità eccessiva delle facce in circolazione, gli influssi d’un disordinato quadro nazionale: Beppe Grillo vaneggia o è un nuovo San Francesco ante litteram, che ha addirittura preceduto il nuovo papa? Le domande sono queste, oltre alle ovvie. Discontinuità vera o no? Capacità di gestione, sì/no? Trasformismi? Legami familiari, legami nazionali sospetti, legami clientelari, passati poco chiari…c’è sempre il Ceccuzzi dietro, o il Piccini (Pierluigi)?
Chi più ne ha, ne mette per rispondere: non vo a votare o ci metto un bel ‘m…’. Astensionismo e nulle in ascesa? Sembrerebbe, ma tutto è possibile: e chi ha fatto i sondaggi se li tiene stretti stretti, perché? Gatta ci cova. Le sorprese sono possibilissime. Già, ma quali potrebbero esserlo veramente?
Che Valentini e Neri, i più ovvi al ballottaggio, in realtà non ci arrivino? E ci arrivi Beppe Grippo e la Vigni? Sogni, fantasie, desideri? Sì, penso proprio, comunque l’attesa è breve e si deve utilizzare per mandare a votare. Non abbiamo scelto i candidati (salvo il PD, in ritardo e con quanti mal di pancia… e ci si meraviglia che ora abbia conseguito una certa unità: non era la funzione delle primarie che si sono chieste invano anche per l’Alternativa?), ma li vediamo attorniati da una miriade di liste: 500 senesi, un bel numero, entro il quale c’è naturalmente di tutto.
L’Eretico segnala qualcuno da par suo, cioè facendo inc… core solito, e ogni tanto ci indovina di nuovo core solito; io ho naturalmente un debole (tra i tanti) per la Bea che era in Libera Siena e lo ringrazio della segnalazione.
Ma bisogna pensare ai candidati sindaci in prima battuta e qui bisogna pensare alle storie dei partiti/movimenti e alle storie personali.
Con tutto il rispetto per tutti, perché la qualità media mi sembra discreta. Ma per il combinato disposto del fatto materiale (contesto attorniante i candidati) e del fatto personale non posso quindi che confermare, ribadito il rispetto per tutti gli altri, la mia preferenza per Marco Falorni.
Vecchio/giovane combattente, instancabile scrittore/fotografo di infinite piccole e grandi malefatte degli ultimi vent’anni (se bastano), è cresciuto con questa campagna. Mi fan ridere quelli che ripetono ‘noi lo diciamo già dal…’ .
Lui l’amore per Siena, il suo MPS (pubblico) e i suoi angoli più reconditi lo ha ben radicato ed è abituato a intrufolarsi nei verbali e nei bilanci del Comune come pochi altri (c’era Giancarlo Bartolini come lui, puntiglioso, rompiscatole, ma forse proprio per questo lo hanno emarginato: la sinistra doveva rottamarne tanti altri prima di lui!).

Mario Ascheri
Il contesto, mi obiettate, non lo farà sindaco il Falorni? E allora? Nihil obstat, riprendo lo stucchevole amore per il latino dell’eretico, perché forse chiunque sarà eletto avrà dietro maggioranze omogenee, pronte a smuovere le montagne? Mi sa che il panorama non sarà molto più confortante di quello nazionale, neppure dopo il ballottaggio.
Per questo è preferibile il voto al ‘piccolo’, che aumenterà quando la confusione, quando la chiarezza, come per la storia bilancio al tempo del fu Ceccuzzi. Io la ricostruzione del Falorni non l’ho trovata contestata, ed è dato da non dimenticare.
Insomma, bisogna calcolare con equilibrio chi può essere propositivo e al tempo stesso non avere troppe palle al piede. Penso che se ci saranno Falorni e Tucci ci sarà anche maggiore attenzione su certi problemi, come non farà male la presenza di esponenti del movimento 5 stelle, a partire dall’Aurigi, uno che si batterà come un vecchio leone per aprire spazio ai referendum, ai sondaggi, ai dibattiti liberi, alla trasparenza degli atti (e non avrà più tempo di parlare di Svizzera…ve lo assicuro!). Quanto ce ne è bisogno lo avrete chiaro solo a ricordarvi che la fondazione MPS (o quel che ne rimane) è purtroppo un ente privato e ci ha anche tenuto a nascondere per bene le sue carte alle richieste persino del Consiglio comunale senza grandi proteste, se ben ricordo, dei membri pur democratici della sua Deputazione…! Ma ci sarà anche da metter la falce nel sottobosco delle partecipate, come promette anche la lista personale del Valentini. Bene, lui ha promesso ha anche che non si darà pace senza chiarezza nella voragine-scandalo MPS. Tutto oro che cola e che in attesa del ballottaggio andrà accuratamente ricordato, non Vi pare?
Le alleanze saranno decisive e io auspico che siano strette solo dopo confronti aperti senza pregiudiziali, che mettano a fuoco le priorità sulle quali dovrà impegnarsi l’eletto con un mandato moralmente vincolato.
Al ballottaggio si deve arrivare con un quadro certo sul nuovo governo di Siena. Perciò gli aspiranti assessori, ad esempio, dovranno essere resi noti dai due contendenti per porre un sigillo chiaro sul futuro che ci vogliono somministrare. In questo modo si attiverà una corsa competitiva alla ricerca dei migliori e le liste che hanno perso non per questo dovranno essere penalizzate.
Il governo largo sarà una necessità ancor più che a livello nazionale.
Ma prima bisogna che sia quanto più possibile esprissivo della cittadinanza tutta. Perciò ritorno là dove il dente duole. Non andate al mare (oh, pardon, non state al caminetto…) domenica. Votate. Nessuno è perfetto, ma uno un po’ meno bacato c’è; anzi, ce ne è più di uno. Forza e a risentirci lunedì pomeriggio.
Editoriale de IL SANTO – I fatti dicono di non continuare a votare il PD
Di parole, di discorsi ne sono stati fatti tanti. Quello che resta è quello che si può documentare. I fatti restano e non possono essere mistificati (anche se qualcuno in città è specializzato nel farlo), specialmente in una situazione come quella senese. Per non dilungarmi troppo vi invito a leggere l’articolo de IL FATTO QUOTIDIANO del 22 Maggio 2013, credo che sia sufficiente per far capire ai senesi che è l’ora di cambiare rotta… Buona lettura
La rubrica delle Elezioni – Votate fuori dal “Groviglio Armonioso”
ricevo e pubblico
La rubrica delle Elezioni – Tuteliamo Banca e Fondazione MPS.
ricevo e pubblico
No alle politiche di esternalizzazione dei lavoratori.
”Siena si muove” assiste con grande preoccupazione alla convergenza d’intenti tra i collaboratori stretti di Bruno Valentini e il presidente della banca Alessandro Profumo per abbattere il tetto del 4% relativo al peso specifico di ciascun azionista nell’esercizio del diritto di voto all’assemblea dei soci MPS. Una sintonia che consegna a Profumo carta bianca per decidere le sorti della banca e dei lavoratori e che testimonia il ruolo di subalternità di Bruno Valentini nei confronti del presidente.
La responsabilità degli errori compiuti – i cui frutti avvelenati sono stati squadernati nei mesi scorsi sui media nazionali con grande enfasi – ricade essenzialmente sul PD, e il non aver voluto affrontare in tempo una coerente e trasparente discussione sul ruolo della fondazione come azionista della banca ha indebolito patrimonialmente la stessa fondazione, oltre a consentire ogni libertà alla pessima gestione di MPS. L’arroccamento della Fondazione al 51%, cavallo di battaglia di Franco Ceccuzzi nella campagna elettorale di due anni fa, si è rivelato essenzialmente uno stratagemma per controllare il consenso e utilizzare la banca per meri scopi politici.
È indubbio che in questo momento la banca necessiti di una spinta forte per risollevarsi, ma in direzione contraria a quella voluta da Profumo. Occorrono garanzie per la clientela e per i lavoratori, mentre la città necessita di un rinnovato rapporto tra fondazione e banca, tra banca e territorio.
Ogni seria riflessione sull’argomento deve partire da due inderogabili presupposti: bloccare il piano delle esternalizzazioni e preservare il tetto del 4%. Ci sembra infine naturale che un eventuale nuovo socio della banca debba essere scelto in accordo con l’azionista Fondazione MPS, non in base alle esigenze del presidente della banca.
Chiediamo ai senesi di respingere le velleità di Valentini e di esprimere un voto di radicale rottura con il passato a sostegno della nostra lista e di Laura Vigni, per un Comune davvero autorevole e per una Fondazione libera, non più vittima di accordi sottobanco.
Siena si muove
La rubrica delle Elezioni – Tucci: “Giù le mani dall’ESTAV!!”
ricevo e pubblico
La Regione Toscana, unica depositaria della scienza della amministrazione della sanità, non perde occasione di dimostrare in quanta scarsa considerazione tenga Siena. L’ultima poco edificante vicenda riguarda l’ESTAV (Ente per i Servizi Tecnico Amministrativi) di Area Vasta) Sud Est, che per i non addetti ai lavori è l’Azienda che provvede agli appalti, alle gare, agli acquisti e ai concorsi di assunzione per tutto quanto concerne le necessità delle aziende sanitarie della nostra Area Vasta di Siena-Arezzo-Grosseto. Si tratta come si può facilmente intuire di una azienda molto importante se non altro per il flusso di denaro pubblico che amministra e dalla gestione assai delicata in quanto maneggia anche tanti posti di lavoro. Dal gennaio 2012, ovvero da quando c’è stato un cambio della guardia a livello di direzione generale, l’ESTAV SE è interessato da una profonda opera di riorganizzazione interna tesa a migliorarne la fino allora non particolarmente brillante performance. Nel frattempo la Regione pareva stesse maturando, a seguito del decreto sulla spending review, l’intenzione di procedere all’accorpamento dei tre ESTAV regionali in una unica azienda naturalmente fiorentinocentrica. A questa intenzione non ha fatto seguito alcun atto concreto, anzi nel novembre 2012 la Regione provvedeva alla nomina del nuovo Direttore Generale di ESTAV Nord Ovest (area pisana per intenderci), rimandando evidentemente l’accorpamento a tempi migliori. Però, mentre a Pisa si insedia un Direttore nella pienezza delle sue funzioni, il 31 maggio prossimo, come anticipato da alcune testate giornalistiche toscane, la Giunta Regionale trasferirà l’attuale Direttore Generale del nostro ESTAV, la Dott.ssa Monica Piovi, a dirigere la ASL 11 di Empoli, con il rischio di commissariamento da parte dell’ESTAV Centro (Firenze of course). Un’altra altrettanto temibile ipotesi è quella della sostituzione dell’attuale Direttore Generale con qualche “riciclato” che, ormai fuori dal giro delle direzioni delle aziende sanitarie, sgomiti per rientrare, appoggiandosi ai soliti potentati, con tanti saluti al merito e alla competenza.
In entrambi i casi rischiamo il bel risultato di interrompere il necessario e importante processo riorganizzativo del nostro ESTAV e dell’intera Area Vasta, per ridurci ad un’ appendice di Firenze con nessuna reale prospettiva di miglioramento. Noi riteniamo che assolutamente, prima di procedere con questi provvedimenti che apparentemente sono di “razionalizzazione”, ma nella pratica ci penalizzano ulteriormente e pesantemente, da una parte in Regione debba aver luogo una ampia e partecipata discussione sul progetto di riorganizzazione degli ESTAV che porti ad evidenziare vantaggi, costi di riconversione e tempi di realizzazione e dall’altra che a livello locale si debba attendere l’insediamento del nuovo sindaco di Siena, garante del diritto alla salute di tutti i cittadini della provincia nella sua qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci, che non può ritrovarsi di fronte ad un fatto compiuto di questa importanza senza aver potuto rappresentare in Regione le esigenze della sua comunità. Invito anche gli altri candidati a sindaco, almeno quelli non completamente appiattiti sul potere dominante, a far sentire la loro voce prima che la Regione proceda a scapito dei nostri cittadini e del loro diritto ad una assistenza sanitaria adeguata, tanto più importante in un momento di grave crisi economica.Enrico Tucci candidato sindaco
Lista Cittadini di Siena
Rassegna Video – Rubavano al Monte dei Paschi da anni e c’era chi lo sapeva!!!
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Insider trading su Mps, ordinanza interdittiva per Briamonte, l’avvocato dello Ior
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