Rassegna Stampa – Falorni vs Pietraserana la saga continua… Questo Presidente è poco Clarich!!!

30 agosto 2014 2 commenti
Categorie: rassegna stampa

Libero Contributo – Quando Valentini ringraziò Tucci e fece la serenata a Pietraserena

29 agosto 2014 3 commenti

Per quanto riguarda l’intervento del professor Buccianti, che faceva parte del mio comitato elettorale nel 2013, lo condivido in pieno, ed apprezzo la sua coerenza ad unire le forze, come del resto feci anch’io scegliendo al ballottaggio il candidato Neri. Quello che non condivido è che l’appello “all’unità di intenti” venga da coloro che hanno lavorato per la divisione e gli organi di informazione di un anno fa lo dimostrano.

Penso, a questo proposito, che sia opportuno fare alcune precisazioni riguardo alle elezioni amministrative del 2013 a Siena, fatti non poi tanto lontani, si tratta di circa un anno fa.

Mi piace sempre documentare ciò che affermo, questo nel rispetto dei lettori, degli elettori e di coloro che non sono andati a votare per l’occasione storica del ballottaggio del 2013. Da tenere presente che l’associazione “Pietraserena” appoggiava la lista “Cittadini di Siena”, che aveva candidato a sindaco Enrico Tucci.

Partiamo dai numeri del ballottaggio:

Eugenio Neri 11.146 voti

Bruno Valentini 12.076 voti

Differenza  930 voti

L’astensionismo fu il primo partito, ma come si sa se a votare si va in tre, vince chi prende due voti. Anche se il resto è stato a casa.

Scorriamo alcuni titoli degli organi di informazione di quei quindici giorni

Il Cittadinoonline 29 maggio 2013 post delle ore 18,56

“Cittadini di Siena ed Enrico Tucci ringraziano gli elettori. Il gruppo si mette a disposizione della comunità come punto di aggregazione e di riferimento”. E all’interno si legge: “Ringraziamo anche quel 30 per cento ed oltre di elettori  che non hanno votato perché hanno mandato alle forze politiche un messaggio per quanto ci riguarda molto chiaro… (…)”. Con i messaggi non si vincono le elezioni, le elezioni si vincono con i voti.

La Nazione Siena 31 maggio 2013 pagina 3

“Enrico Tucci (Cittadini di Siena) Serve una rottura con il passato, nessun apparentamento”.

E All’interno: “Conferma di non voler fare apparentamenti con nessuno Enrico Tucci. Starà a guardare (…)”.

La Nazione Siena 2 giugno 2013

“Valentini: avanti con i progetti. Non cediamo al potere”. Ed all’interno si legge: “A questo punto – commenta Valentini – c’è quasi da guardare con ammirazione a Tucci e i suoi, che resistono alle sirene del potere, forti di una scelta etica. Per me l’apparentamento è sulle cose da fare e penso che sul programma  possano trovarsi punti di convergenza. A PIETRASERENA DICO CHE ANCHE LA MIA SCELTA DELLA PROSSIMA CLASSE DIRIGENTE SARA’ MERITOCRATICA, SULLE COMPETENZE”.

Corriere di Siena 3 giugno 2013

“Appello delle liste civiche: l’astensione è un voto al vecchio sistema”.

“Tucci sta lavorando per il Sistema Siena. Per noi è imperdonabile stare alla finestra”.

Corriere Fiorentino 8 giugno 2013

“Siena: il Pd dei separati in casa contro l’alleanza di tutti gli ex”.

E all’interno si legge: “(…) Ma l’incognita è l’astensione, pur in una città come Siena ad alta partecipazione elettorale. Ci sono infatti tre candidati del primo turno che stanno invitando i loro elettori ad andare al mare. Laura Vigni della Sinistra, Michele Pinassi del M5S ed Enrico Tucci con la sua lista civica”.

Corriere di Siena 11 giugno 2013

“Opposizione con 5Stelle e  Sinistra per Siena. Enrico Tucci chiama a raccolta i ‘duri e puri’ per contrastare i vincitori”.

Corriere di Siena 13 giugno 2013

“Ho mantenuto ciò che ho promesso. Nessun patto con il sistema Siena”.

E all’interno si legge: “Enrico Tucci, leader di Cittadini di Siena, non è stato mai chiamato in causa così tanto, come nella fase post elettorale, a fronte dei risultati del ballottaggio. Perché per molti osservatori il suo bel serbatoio di voti, nel caso in cui fosse stato canalizzato, sarebbe stato decisivo per far pendere la bilancia dalla parte di Eugenio Neri”.

Ad oggi, in Italia, si governa dopo aver vinto le elezioni. Al ballottaggio ci vanno in due,  se a votare ci vanno tre elettori, vince il candidato che prende due voti. Quindi se l’intenzione di TucciSemplici & C., era di cambiare davvero sapevano come fare.

Per quanto mi riguarda, ho sempre espresso la mie opinioni in consiglio comunale, perché sono consigliere comunale; mi sono presentato quattro volte e sono sempre stato eletto, a differenza di altri che si sono candidati più volte e non sono stati eletti. Un motivo ci sarà.

La sede dove ho ritenuto opportuno esprimermi è il consiglio comunale, non ho tempo di fare vasche per il corso, in su e giù, a fermare le persone.

Anche per quanto riguarda i miei interventi sulla Banca Mps, li ho fatti nella sede istituzionale dove ero stato eletto, e gli atti sono lì a confermarlo.

Per quanto riguarda “unire le forze”. Solo un anno fa, Tucci cercò l’alleanza con M5S e Sinistra per Siena, in tutto quattro consiglieri comunali. E’ questo il modo di unire le forze? Con quattro amici al bar non si cambia il mondo e non si va al governo! Non a caso Valentini, dopo il primo turno, ringraziò pubblicamente “Tucci e i suoi” di aver invitato i suoi elettori ad indossare pinne ed occhiali ed andare al mare per il ballottaggio.

Per quanto riguarda i “buoni pastori”, la perfezione non è di questo mondo, esiste però il momento delle scelte e qui bisognava scegliere, e tra Valentini e Neri, colui che tagliava con il passato non era certo Valentini, come i fatti stanno oggi dimostrando, quindi favorirlo con l’astensione è stato un errore politico. Infine “le idee credibili per il futuro” si realizzano governando e quindi prendendo la maggioranza dei voti, non disertando le urne.

Questi sono i fatti documentati. Sulle motivazioni di favorire così il candidato Valentini, in una occasione storica come il ballottaggio del 2013, ognuno faccia le sue riflessioni, non azzardo ipotesi.

Marco Falorni

Marco Falorni

Marco Falorni

La Rubrica di Jonathan Livingstone – In risposta a Massimo e due curiosità su di me…

29 agosto 2014 1 commento

Come sai non mi piace personalizzare il confronto che deve essere di idee, certo è che con il mio intervento a proposito dell’articolo del prof. Buccianti dello scorso 23 agosto debbo aver toccato qualche nervo scoperto.

Ribadisco quanto già riportato in un altro recente mio post: la verità è appannaggio di soggetti molto ma molto più grandi di me.

Mi duole quindi ritonare al commento del sig.Massimo: non ho capito le domande, senz’altro per mia ignoranza, ma per rispondere in modo adeguato è necessario aver ben compreso ciò che si vuole sapere. Concordo pienamente con Lui sull’esigenza di rimboccarsi le maniche, appurando sempre chi fa cosa quando dove come e perchè e si operi esclusivamente nell’interesse della città, poi se ne può discutere. Mi piace ricordare al riguardo una massima di John F. Kennedy: non negoziare per paura ma non avere paura di negoziare.

In ogni modo se l’obiettivo è avere qualche notizia sul sottoscritto, nei limiti che mi consente lo pseudonimo (il ricorso allo pseudonimo l’ho ampiamente trattato nel mio post citato), cercherò di essere esaustivo: abito a Siena, ho di recente costituito a Siena una piccola azienda dove lavoriamo in due, pago regolarmente le tasse come regolarmente vado a votare, talvolta anche “turandomi” il naso”, sono infatti dell’avviso che gli assenti hanno sempre torto. Svolgo,rigorosamente gratis, attività ancillari allo sport per ragazzi. In un bell’incontro con il Santo di qualche tempo fa sorse la possibilità di qualche mio intervento sul Suo blog, sempre aperto a tutti, e di questo lo ringrazio. So benissimo che i miei interventi possono non piacere, ma l’eccessivo consenso mi indurrebbe in sospetto, ovviamente gli interventi sono tutti farina del mio sacco e ne porto in toto la responsabilità. Qui mi fermo.

Per quanto riguarda l’intervento della sig.ra Giovanna Angeli mi associo nella risposta al Santo ed esorto la signora a continuare ad intervenire sul blog, è dal confronto e anche dallo scontro che nascono le migliori idee; mi piace in proposito ricordare quell’anedotto che recita: se due persone si scambiano un euro ognuna se ne andrà con un euro, se si scambiano un’idea se ne andranno con due idee ciascuno.

The best is yet to come

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Categorie: libero contributo

Libero Contributo – Pietraserena si difende dal Falorni…

28 agosto 2014 4 commenti
Ricevo e pubblico questo articolo di PIETRASERENA che non mi trova assolutamente d’accordo in tante parti. Non starò qui a difendere Marco Falorni, capacissimo di farlo da solo. La parte però che più non digerisco è quando si parla delle lontane e logore elezioni 2013 (così le definisce PIETRASERENA). Non mi sembrano ne lontane ne logore, perché purtroppo la scelta di non votare ci ha regalato DON BRUNETTO per ben 5 anni. Quindi quelle elezioni storiche sono state purtroppo gettate al vento. Era l’occasione per mettere all’opposizione il PD, un’occasione resa vana da chi non ha votato e che oggi ha sulle spalle la responsabilità di non aver almeno tentato di cambiare. Certo dentro allo schieramento del Neri c’erano diverse persone che non ci dovevano stare, ma intanto il PD il CECCUZZI e i vari SIENA CAMBISTI sarebbero rimasti al palo. Così non è stato e per pochi voti Siena è restata nelle mani di chi l’ha affossata. Ognuno si prenda le proprie responsabilità e più che altro abbia  il coraggio delle proprie azioni. 
Per i lettori qui trovate lo Statuto di Pietra Serena (clicca e leggi)

Ci dispiace dover riscontrare come l’appello all’unità di intenti del Prof. Buccianti, un contributo costruttivo, utile, a nostro avviso, a risuscitare, da parte dei cittadini, l’antico spirito di appartenenza e di amore verso Siena, indicando la strada per un percorso di condivisione di idee e progettualità comuni, a prescindere da ideologie ed appartenenze, sia stata occasione per Impegno per Siena (il cui rappresentante in Consiglio Comunale è Marco Falorni) di polemizzare su questioni ormai lontane e logore, le elezioni 2013. Elezioni che hanno registrato una considerevole disaffezione al ballottaggio, da parte di una consistente fetta di elettorato, che magari si aspettava un vero cambio di metodi e persone, e non la contrapposizione delle solite facce della stessa moneta del trasversale ‘Sistema Siena’. Come si son potuto spiegare per esempio gli elettori l’atteggiamento di Marco Falorni, in campagna elettorale, prima dentro la coalizione pro Neri, poi fuori (con feroci polemiche), infine ancora dentro con l’apparentamento, se non con il solito ‘teatrino della politica’? Ci dispiace soprattutto dover constatare come in Città sia ancor ben presente la convinzione che la polemica sia più utile della proposta e la politica del ‘divide et impera’ sia l’unica logica che si conosca, per quanto sterile ed inutile. Ci piacerebbe invece, una volta tanto, che si sprecasse tempo e inchiostro per delineare idee e progetti credibili per il futuro, senza alimentare il solito chiacchiericcio pettegolo, mistificatore, livido e livoroso, spesso scaturito da banali antipatie personali. Da tempo, Pietraserena, ha deciso che sia giunto il tempo di battersi per portare contributi costruttivi al dibattito cittadino, pur non dimenticando affatto i disastri del passato ed, anzi, non perdendo mai occasione di ribadire la necessità di un’ampia e trasparente ‘operazione verità’. E con questo spirito che abbiamo aderito e sostenuto, tra gli altri, esperienze, come già ribadito, quali l’Osservatorio Civico e, conseguentemente, l’associazione piccoli azionisti ‘Buongoverno MPS’, realtà scevre da logiche di fazioni partitiche, nate proprio da quell’amore per la Città e il suo territorio, di cui ha parlato il prof. Buccianti. Mentre dunque Pietraserena si batteva, insieme ad altri, e costruiva un fronte di contrasto al ‘Sistema’ nei momenti caldi (vicende MPS in primis), anche chiedendo a Profumo piena trasparenza sulle passate gestioni, sorprendentemente, nessun segnale di solidarietà o sostegno ci è arrivato per esempio da Falorni, che pure, doveroso rendergliene atto, è stato oppositore del Sistema, fintanto che c’era da polemizzare in Consiglio Comunale. Inoltre ci teniamo a ribadire che, come associazione culturale (che tale è e vuole rimanere), Pietraserena, seppur impegnata, nelle ultime elezioni, in collaborazione con altri gruppi, a supporto di candidati d’opposizione a Sindaco di Siena (Corradi, Tucci), esercita il suo impegno civico senza alcun dettame verticistico, tantomeno di controllo delle volontà elettorali dei propri aderenti e/o simpatizzanti, nonché amici. Figuriamoci dunque se può stare in piedi la mistificazione rivoltaci da quanto scritto da Impegno per Siena, secondo la quale abbiamo convinto i nostri elettori a non andare a votare. Noi, da cittadini di Siena, e membri di Pietraserena, nel solco dell’antico spirito di questa Città, crediamo nella libertà degli individui e nella loro libera coscienza di analisi, e ci sentiamo da sempre slegati dalle logiche del ‘pensiero unico’, capaci di poter ragionare con la nostra testa, senza farci influenzare da alcuno e tantomeno condizionare il pensiero di altri. Noi ci battiamo facendo leva sulla nostre idee e sulla nostra determinazione nel portarle avanti, senza la pretesa di avere nessun tipo di controllo su come votano i nostri aderenti. Se Falorni crede questo si sbaglia: non è questo il nostro concetto di democrazia ed etica politica, né abbiamo mai creduto ai ‘buoni pastori’, che indicano la strada. Quindi gli altri facciano come vogliono, ma non scarichino su di noi responsabilità che non abbiamo, mistificando una realtà ben lontana dalla verità. Su questo e su altro, siamo sempre comunque pronti a confrontarci in un pubblico contraddittorio, coram populo, come nella migliore tradizione civica e democratica di questa città, del resto, che qualcuno dice di conoscere, ma che, alla prova dei fatti, stenta a praticare.

Associazione Pietraserena

Categorie: libero contributo

Rassegna Stampa – Valentini, il Palio del Casalone e le dignità da ritrovare

28 agosto 2014 Lascia un commento
Oggi la rassegna stampa sarà solo di un articolo. Quello di Daniele Magrini pubblicato sul sito dell’AGENZIA IMPRESS (clicca e leggi), un articolo scritto veramente bene, più che da giornalista senese (anche se Magrini lavora fuori Siena) da blogger senese…  Buonissima lettura
 

valentini_bruno_1.jpgIl sindaco di Siena parla tanto. È una buona cosa per noi giornalisti. Esterna con maggiore lena su Monte dei Paschi e Fondazione Mps. Solitamente “auspicando” qualcosa, verbo che deve ritenere adeguato per sentirsi al riparo dalle accuse di ingerenze. Così ha via via auspicato molte cose. Quando auspica, riservatamente, presidenti per la Fondazione, suscita sempre auspici diversi dentro il Pd senese, che proprio Valentini, nel nome della governabilità – insomma, per non essere fatto fuori dal suo stesso gruppo consiliare Pd – ha consentito che restasse sostanzialmente ceccuzziano. Perché dopo aver vinto due partite da guerriero del rinnovamento – le primarie contro Mugnaioli e le elezioni – si è fatto mettere in un angolo dentro il Pd, subendo perfino una reprimenda violenta in una direzione comunale solo perché un’agenzia aveva virgolettato una sua frase: «Ceccuzzi lavora a Firenze».

Il Palio al Casalone (da "Il Tirreno" del 28 agosto)

Ecco, in quel caso, per il suo partito, Valentini aveva parlato troppo. Veniamo all’aggancio di cronaca. Ieri sera a Siena tv, Valentini ha correttamente motivato la sua assenza domani sera al Casalone, dove è stata inscenata una sorta di farsa del Palio, a cui erano stati invitati sindaco, Rettore del Magistrato delle Contrade e Priori. Oggi il Corriere di Siena scrive che Valentini non va «per impegni inderogabili». Non è così. Anche Valentini ha fatto la scelta di non andare, motivando la sua non presenza ai microfoni di Siena tv. E per considerazioni a tutela della festa, come aveva già fatto, in modo trasparente e netto, il Rettore del Magistrato delle Contrade, Fabio Pacciani.


Facciamo un passo indietro. I giornali senesi di ieri riportavano paginate sulla conferenza stampa nella sede di Canale 3 sull’evento grossetano. E anche nella titolazione si sottolineavano le presenze di sindaco e Rettore del Magistrato. Ovvio l’intento degli organizzatori: trasformare una comparsata di fantini all’ippodromo maremmano, in un vero e proprio «gemellaggio» senese-grossetano, nel nome del Palio, cui la presenza delle istituzioni cittadine e contradaiole avrebbe conferito una sorta di implicita benedizione. Ora è successo che già nello stesso pomeriggio di martedì intorno alle ore 16, il Rettore del Magistrato delle Contrade, Fabio Pacciani, abbia inviato una lettera agli organizzatori dell’evento grossetano, motivando il rifiuto all’invito con evidenti motivazioni di inopportunità. Sarebbe bastato che i giornali senesi dopo la conferenza stampa di martedì, avessero fatto una telefonata di verifica a Pacciani, per evitare di avvalorare la presenza al Casalone della massima rappresentanza contradaiola . Non l’hanno fatto e così hanno consentito agli organizzatori di ottenere dai giornali senesi il rilievo della presenza istituzionale delle Contrade, che invece era già stato ufficialmente negato.


L'assessore alla cultura Vedovelli e il sindaco Valentini
Oggi, correttamente, il Corriere di Siena riporta almeno uno stralcio della lunga lettera del Rettore del Magistrato: «La scelta di non aderire all’invito non ha nessuna attinenza con la qualità dell’evento, ma riguarda il fatto che la presenza delle Contrade fuori dal contesto cittadino richiede motivazioni che in questo evento non esistono, e processi di condivisione che l’evento stesso non ha stimolato». Semplice, chiaro, Pacciani ha ben interpretato il ruolo che riveste, a garanzia della dignità delle Contrade. Poi lo ha fatto anche il sindaco.

Ecco, da qui in avanti,già a settembre il sindaco avrebbe altre cose a cui ridare dignità. Per esempio, alla scelta di coloro che gli hanno creduto sulla sua volontà di combattere dentro il Pd senese per il rinnovamento. Lo ha fatto solo fino alle primarie. E poi si tratterebbe di ridare dignità al ruolo dell’assessore alla cultura. Vedovelli c’è o non c’è? Lo dicano. E poi ridare dignità ai senesi depredati della loro banca e della loro città; delineare strategie di sviluppo per ridare dignità ai cittadini, soprattutto più giovani, con il lavoro. Tante cose, insomma, tante dignità da ritrovare, in cui il ruolo di un sindaco non può che essere quello del leader. Non di un gregario della politichetta senese, che si accontenta di stare in sella grazie alle estenuanti mediazioni dentro il Pd senese. Stesso metodo adottato da Ceccuzzi e Monaci. Valentini diceva di essere altro. Eppure continua a parlare soprattutto di Banca e Fondazione Mps, come facevano quelli del suo partito a cui il potere ha dato alla testa, artefici primari delle scelte politiche che sono alla base dello scempio di Siena. Le poltrone del Mps sono a saldo, ma continuano ad essere prodotto ricercatissimo nel mercato senese. Anche quelle della Fondazione: l’attribuzione di una di queste al giovane Marco Frigerio, ha addirittura indotto Siena Cambia ad un comunicato stampa di esultanza. Cosa che non avrebbe fatto neppure il Pds di una volta. Con il rischio di scambiare il cambiamento con una semplice ripartizione di poltrone, nel nome di «patti Clarich» a tutela della continuità di antichi metodi.

Libero Contributo – Il simbolo dell’UNESCO non viene utilizzato per SIENA CAPITALE 2019…

28 agosto 2014 6 commenti

Condivido l’articolo di J.L. e un’opinione che mi sono fatta in tanti anni di vita in questa città, è che ci siano troppe prime-donne. Forse un po’ di umiltà in tanti casi non guasterebbe.
Detto questo, il Comitato per Siena Capitale ha invitato innumerevoli volte i cittadini a partecipare alle manifestazioni ed a proporre iniziative. Chi non l’ha fatto non potrà poi, in caso di esito negativo, criticare chi in un modo o nell’altro, bene o male, ha lanciato l’ operazione.
Per quanto mi riguarda ci sono cose che mi lasciano alquanto perplessa, perché non potendo fare altro, ho comunque segnalato a chi di dovere alcune cose importanti che mai hanno avuto riscontro: neanche un “ricevuto”. E’ comportamento da cambiare, per tante, ovvie ragioni, anche nel caso fossero schiocchezze. Per rispetto, soprattutto, per chi, sempre bene o male, giusto o sbagliato che sia, si prende comunque la briga di intervenire e partecipare alla vita cittadina. Il dr. Cenni lo faceva.

Sono rimasta in po’ indietro e quindi quanto segue può darsi sia stato risolto, in tal caso mi scuso.

Non so, ad esempio, se sia normale che una città “patrimonio del mondo dell’UNESCO” non indichi nei posti più noti la prestigiosa qualifica. Non la segnala neanche sui depliant turistici, sulle pubblicazioni e CD che in migliaia di copie vengono spediti in giro per il mondo e sulla pagina in Rete dell’Amministrazione Comunale.
Poi, riporto alcuni brani tratti dal giornale in rete http://www.greenreport del 12 maggio 2014, che commenta il convegno tenuto a Cerreto Guidi ed altre località toscane riguardanti le Ville Medicee, con la partecipazione di assessori, sovrintendenti, e personalità varie. A conclusione degli incontri, venne stabilito che la
“Toscana (è) terra di giganti: record assoluto dei siti UNESCO patrimonio dell’umanità”. In estrema sintesi, si dice e si scrive che “se l’Italia è la punta di diamante tra le nazioni del globo coi suoi 49 siti UNESCO, il territorio che brilla di più è proprio la Toscana. Con la bellezza (è il caso di dirlo) di sette luoghi dichiarati patrimonio del mondo, nessuno in Italia riesce a batterla”.
Avessero proseguito, avrebbero potuto aggiungere che nella Toscana la provincia di Siena è quella che ne vanta di più: quattro su sette (dimenticanza?).
Non è cosa da poco da divulgare ed inserire nella documentazione per Siena Capitale, mi sembra.
Gli altri siti UNESCO toscani ed i numerosi club, avrebbero potuto appoggiare la domanda. io credo. E’ stato fatto qualcosa in tal senso? Il prof. Calabrese è morto, il prof. Flores D’Arcais allora neanche c’era, un invito a far parte del Comitato alla prof. Stringa, fiorentina, che ha agganci in tutto il mondo, avrebbe portato valore aggiunto, io penso.
Siena ha un simbolo “messaggero nel mondo” della città: “la allegoria della pace”, di A.Lorenzetti, in Palazzo Pubblico. Che fine ha fatto il totem che lo indicava e che era stato messo nella Sala della Pace?.
Siamo, anche secondo la Costituzione Italiana, legati ed aperti alle grandi istituzioni internazionali: non è stata cosa da poco alleggerire il testo giuridico della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo facendone una bellissima versione poetica ed una semplificata adatta ai bimbi, dai più piccoli in poi.
Mi blocco; non ritengo banalità quanto sopra, ma mi chiedo anche:
Possibile che tutti quelli che vivono in città, e pazienza quelli che si interessano solo dell’orticello di casa, ma i nostri vari gabbiani, non si siano mai accorti, che dico, che scrivo, che neanche il simbolo unesco viene indicato.
Mi scuso, non interverrò più.

Giovanna Angeli

Nota de IL SANTO: Purtroppo non ci si può accorgere di tutto in una città che ha così tante problematiche. Perché poi non dovrebbe più intervenire?

La Rubrica di Jonathan Livingstone – A proposito dell’articolo del Professor Buccianti…

28 agosto 2014 5 commenti

Desidero soffermarmi sull’articolo apparso sul quotidiano “la Nazione” di sabato 23 agosto a firma del prof. Giovanni Buccianti.

Mi spiacerebbe che fosse ricordato solo come il pretesto per una delle consuete diatribe agostane sul più bello del reame; contiene, infatti, a mio avviso, alcuni spunti interessanti che vado a precisare.

“Mancano la tensione morale e il desiderio prepotente di tentare, almeno tentare, di ripartire, quasi bastasse cullarsi nella speranza di diventare capitale europea delle cultura. Una speranza che, se si rivelasse purtroppo solo tale, avrebbe gravi ripercussioni sul morale dei senesi”. Al di là delle idee e delle appartenenze l’evento capitale europea è senz’altro uno stimolo importante e da qui la domanda: si è fatto e si sta facendo ciò che è necessario per raggiungere questo traguardo? Se ci si basa sulle recenti notizie di stampa non sembra che si stia operando in questo ambito; la scadenza è ormai prossima vogliamo essere anche in questo caso “il magnifico perdente?”

“Quando ci sono decisioni importanti si continui a parlare di stategie dei partiti, di disaccordi tra consiglieri comunali, di equilibri fra gruppi all’interno dello stesso partito, del tale leader e dell’altro. Come dire: anche di fronte al dramma, l’atavico vizio riaffiora inalterato. La lezione evidentemente non è bastata!”. Mi rincresce qui ricordare a tutti che l’esito delle elezione dello scorso anno, se pur con distanze minime, ha fornito un risultato piuttosto chiaro e quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso. E’ anche vero che ormai il partito egemone governa la città da più di venti anni ed in questo periodo la macchina del consenso e altro ha fatto il suo corso; a Siena l’importante è schierarsi poi tutto va. Sembra non ci sia spazio per un pensiero indipendente (prova ne sia che paradossalmente vengono talvolta imputati ai blogger responsabilità che risiedono in altre consessi).

“Un altro giornalista, Andrea Pamparana, grande e sincero innamorato di Siena, ha elengantemente redarguito i senesi, qualche giorno fa, dopo una visita alla pinacoteca”. Sullo stesso quotidiano è comparso un servizio che mostrava lo stato di disagio di questa istituzione,precisando che si tratta di un “museo statale”. E’ la solita corsa allo scaricabarile? Se fossimo in un altro film il sindaco e il presidente del comitato per Siena 2019 alzerebbero il loro fondo schiena dalle nobili sedie che occupano e si precipiterebbero a Roma per battere i pugni sul tavolo del ministro Franceschini. E’ su queste mancate iniziative che probabilmente sarà valutata Siena nel prossimo novembre all’epoca della scelta.

I giorni scorrono velocemente, certo è che con olio di gomito e coinvolgendo tutte le componenti della città siamo ancora in tempo a raddrizzarre una situazione che ahimè appare alquanto pericolosa.

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