La rubrica del Professore – ANDARE A VOTARE DOMENICA!

24 maggio 2013 Lascia un commento

C’è una diffusa tendenza a parlar tanto male di questa campagna elettorale, in parte a ragione.
Confusione per la frantumazione del quadro, per il sovrapporsi dei messaggi, la molteplicità eccessiva delle facce in circolazione, gli influssi d’un disordinato quadro nazionale: Beppe Grillo vaneggia o è un nuovo San Francesco ante litteram, che ha addirittura preceduto il nuovo papa? Le domande sono queste, oltre alle ovvie. Discontinuità vera o no? Capacità di gestione, sì/no? Trasformismi? Legami familiari, legami nazionali sospetti, legami clientelari, passati poco chiari…c’è sempre il Ceccuzzi dietro, o il Piccini (Pierluigi)?
Chi più ne ha, ne mette per rispondere: non vo a votare o ci metto un bel ‘m…’. Astensionismo e nulle in ascesa? Sembrerebbe, ma tutto è possibile: e chi ha fatto i sondaggi se li tiene stretti stretti, perché? Gatta ci cova. Le sorprese sono possibilissime. Già, ma quali potrebbero esserlo veramente?
Che Valentini e Neri, i più ovvi al ballottaggio, in realtà non ci arrivino? E ci arrivi Beppe Grippo e la Vigni? Sogni, fantasie, desideri? Sì, penso proprio, comunque l’attesa è breve e si deve utilizzare per mandare a votare. Non abbiamo scelto i candidati (salvo il PD, in ritardo e con quanti mal di pancia… e ci si meraviglia che ora abbia conseguito una certa unità: non era la funzione delle primarie che si sono chieste invano anche per l’Alternativa?), ma li vediamo attorniati da una miriade di liste: 500 senesi, un bel numero, entro il quale c’è naturalmente di tutto.
L’Eretico segnala qualcuno da par suo, cioè facendo inc… core solito, e ogni tanto ci indovina di nuovo core solito; io ho naturalmente un debole (tra i tanti) per la Bea che era in Libera Siena e lo ringrazio della segnalazione.
Ma bisogna pensare ai candidati sindaci in prima battuta e qui bisogna pensare alle storie dei partiti/movimenti e alle storie personali.
Con tutto il rispetto per tutti, perché la qualità media mi sembra discreta. Ma per il combinato disposto del fatto materiale (contesto attorniante i candidati) e del fatto personale non posso quindi che confermare, ribadito il rispetto per tutti gli altri, la mia preferenza per Marco Falorni.
Vecchio/giovane combattente, instancabile scrittore/fotografo di infinite piccole e grandi malefatte degli ultimi vent’anni (se bastano), è cresciuto con questa campagna. Mi fan ridere quelli che ripetono ‘noi lo diciamo già dal…’ .
Lui l’amore per Siena, il suo MPS (pubblico) e i suoi angoli più reconditi lo ha ben radicato ed è abituato a intrufolarsi nei verbali e nei bilanci del Comune come pochi altri (c’era Giancarlo Bartolini come lui, puntiglioso, rompiscatole, ma forse proprio per questo lo hanno emarginato: la sinistra doveva rottamarne tanti altri prima di lui!).

Mario Ascheri

Il contesto, mi obiettate, non lo farà sindaco il Falorni? E allora? Nihil obstat, riprendo lo stucchevole amore per il latino dell’eretico, perché forse chiunque sarà eletto avrà dietro maggioranze omogenee, pronte a smuovere le montagne? Mi sa che il panorama non sarà molto più confortante di quello nazionale, neppure dopo il ballottaggio.
Per questo è preferibile il voto al ‘piccolo’, che aumenterà quando la confusione, quando la chiarezza, come per la storia bilancio al tempo del fu Ceccuzzi. Io la ricostruzione del Falorni non l’ho trovata contestata, ed è dato da non dimenticare.
Insomma, bisogna calcolare con equilibrio chi può essere propositivo e al tempo stesso non avere troppe palle al piede. Penso che se ci saranno Falorni e Tucci ci sarà anche maggiore attenzione su certi problemi, come non farà male la presenza di esponenti del movimento 5 stelle, a partire dall’Aurigi, uno che si batterà come un vecchio leone per aprire spazio ai referendum, ai sondaggi, ai dibattiti liberi, alla trasparenza degli atti (e non avrà più tempo di parlare di Svizzera…ve lo assicuro!). Quanto ce ne è bisogno lo avrete chiaro solo a ricordarvi che la fondazione MPS (o quel che ne rimane) è purtroppo un ente privato e ci ha anche tenuto a nascondere per bene le sue carte alle richieste persino del Consiglio comunale senza grandi proteste, se ben ricordo, dei membri pur democratici della sua Deputazione…! Ma ci sarà anche da metter la falce nel sottobosco delle partecipate, come promette anche la lista personale del Valentini. Bene, lui ha promesso ha anche che non si darà pace senza chiarezza nella voragine-scandalo MPS. Tutto oro che cola e che in attesa del ballottaggio andrà accuratamente ricordato, non Vi pare?
Le alleanze saranno decisive e io auspico che siano strette solo dopo confronti aperti senza pregiudiziali, che mettano a fuoco le priorità sulle quali dovrà impegnarsi l’eletto con un mandato moralmente vincolato.
Al ballottaggio si deve arrivare con un quadro certo sul nuovo governo di Siena. Perciò gli aspiranti assessori, ad esempio, dovranno essere resi noti dai due contendenti per porre un sigillo chiaro sul futuro che ci vogliono somministrare. In questo modo si attiverà una corsa competitiva alla ricerca dei migliori e le liste che hanno perso non per questo dovranno essere penalizzate.
Il governo largo sarà una necessità ancor più che a livello nazionale.
Ma prima bisogna che sia quanto più possibile esprissivo della cittadinanza tutta. Perciò ritorno là dove il dente duole. Non andate al mare (oh, pardon, non state al caminetto…) domenica. Votate. Nessuno è perfetto, ma uno un po’ meno bacato c’è; anzi, ce ne è più di uno. Forza e a risentirci lunedì pomeriggio.

Editoriale de IL SANTO – I fatti dicono di non continuare a votare il PD

24 maggio 2013 Lascia un commento

Di parole, di discorsi ne sono stati fatti tanti. Quello che resta è quello che si può documentare. I fatti restano e non possono essere mistificati (anche se qualcuno in città è specializzato nel farlo), specialmente in una situazione come quella senese. Per non dilungarmi troppo vi invito a leggere l’articolo de IL FATTO QUOTIDIANO del 22 Maggio 2013, credo che sia sufficiente per far capire ai senesi che è l’ora di cambiare rotta… Buona lettura

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La rubrica delle Elezioni – Votate fuori dal “Groviglio Armonioso”

24 maggio 2013 Lascia un commento

ricevo e pubblico

Perché domenica e lunedì i cittadini senesi dovranno punire chi ha trascinato la Città in questa situazione? Perché dovranno finalmente votare fuori dal cosiddetto “Groviglio Armonioso”, punendo i partiti ed i personaggi che hanno amministrato fino ad oggi la nostra Città, non votando il PD, i suoi alleati ed i suoi ex alleati?

Francesco Giusti

Francesco Giusti

Perché la nostra Città deve avere finalmente una reazione, per voltare pagina e riconquistare la dignità perduta, riappropriandosi della gestione della cosa pubblica e delle proprie istituzioni, sbattute nelle prime pagine dei giornali nazionali dal malgoverno di PD, SEL, Siena Futura e Riformisti.
Troppe amenità si sono sentite, in questi giorni, da chi ha governato Siena fino ad oggi, riducendola nella condizione attuale, e che tenta di rifarsi un’apparente e grottesca verginità.
Appare ad esempio difficile commentare le tante assurdità collegate tutte assieme da un “filo” di incoscienza e dalla “colla” della peggiore faccia tosta, come quelle dell’ex Assessore al Bilancio, ex Vice Sindaco ed ex Assessore ai Lavori Pubblici, Mauro Marzucchi, entrato in Consiglio nel 1993 e che ora si lancia in “visioni oniriche” che definire interviste è francamente impossibile.
Il seguace senese di Montezemolo, il riformista social sindacalista, addirittura tenta di rilanciare la propria immagine sul bilancio comunale, nella migliore tradizione del festival delle falsità, parlando di “leggero avanzo”, salvo poi ammettere che i debiti ci sono (e tanti), ma sono “meno di un terzo” di quelli che altri dicevano… peccato che meno di un terzo significhi qualcosa come 200 miliardi di vecchie lire!
“Il bilancio migliore d’Italia”, dice quindi il Marzucchi: siamo alle comiche ed anche all’insulto verso l’intelligenza dei cittadini senesi, visto che si parla di quel bilancio comunale che questo politico ventennale ha sempre fatto grazie ai contributi della Fondazione Mps, dei quali però non parla, cioè 287 milioni di Euro in dieci anni; senza queste enormi risorse il montezemoliano futurista ha partecipato a quelle maggioranze che hanno ridotto in questo stato il bilancio del Comune di Siena.
Dice Marzucchi che “la situazione del bilancio è equiparabile a quella degli altri Comuni d’Italia”: FALSO! Nessun comune italiano ha ricevuto 287 milioni di Euro dalla Fondazione Mps, cioè oltre 550 miliardi di vecchie lire.
Già per queste affermazioni l’ex Vice Sindaco è invotabile ed avrebbe fatto bene a lasciare subito la campagna elettorale per rispetto dei cittadini. Il Marzucchi ci diletta poi dicendo che vorrebbe trovare le soluzioni se eletto sindaco: ma se è il suo gruppo uno dei problemi, cosa dice Marzucchi?
Così come è assurdo che il Marzucchi continui ad evitare la questione morale, devastante in Città, come se i problemi scaturissero “solo” dall’acquisto di Antonveneta: nulla sul grande scandalo bancario, nulla sugli amministratori multati ed alcuni dei quali indagati con ipotesi di gravi reati, nulla sulla finta discontinuità, con la quale sono stati scelti dal Partito di Valentini i nuovi membri del CdA del Monte… e vorrebbe fare il Sindaco di Siena?
Noi invitiamo a diffidare dal Valentini, dal PD e da Siena Cambia, ma anche dai loro compagni di viaggio dei Riformisti: per evitare una nuova distruzione in Città occorre avere il coraggio di evitare il voto nei confronti di quella parte politica che ci ha trascinato nell’abisso. Valentini, il PD ed i suoi alleati sono funzionali a quel progetto, caro a Profumo e Viola, che vorrebbe strappare la Banca e la Direzione generale alla nostra Città e che è stato recentemente palesato non solo con le prossime esternalizzazioni e la proposta di superare la soglia del 4% nel possesso azionario della Banca da parte dei soci privati, ma anche con il colpo di mano della Fondazione MPS sulle modifiche allo Statuto votate con una maggioranza risicata dalla Deputazione di Mancini (che non dovrebbe ricoprire questo incarico, visto che in Procura sono giacenti numerosi esposti della Lega), quel Mancini che è il responsabile della perdita di patrimonio della Fondazione e della Città, tanto da meritarsi fin da ora la promessa di un’azione di responsabilità nei confronti suoi e dei vertici di Palazzo Sansedoni.
Siena ha bisogno di alto, non certo di “politici” ormai “invecchiati”, di quel Partito che ha distrutto Siena e dei soliti metodi da Prima Repubblica: fuori dalla politica chi ha distrutto Siena! Cittadini Senesi non facciamoci prendere in giro! Il cambiamento è possibile solo fuori dal PD, dai suoi alleati ed ex alleati!
L’invito è a votare per IMPEGNO PER SIENA, la vera opposizione, sostenendo i candidati SENESI ed in particolare quelli LEGHISTI, che hanno dimostrato negli anni passati, mettendoci in prima persona la faccia, intransigenza nel fare opposizione al “Sistema Siena” ed attaccamento nei confronti della Città e delle sue Istituzioni: questa è la vera SENESITA’, questo è il vero AMORE PER SIENA.
Francesco Giusti
Candidato al Consiglio comunale per la lista Impegno per Siena – Falorni Sindaco
Segretario comunale Lega Nord Siena

La rubrica delle Elezioni – Tuteliamo Banca e Fondazione MPS.

24 maggio 2013 1 commento

ricevo e pubblico

No alle politiche di esternalizzazione dei lavoratori.



”Siena si muove” assiste con grande preoccupazione alla convergenza d’intenti tra i collaboratori stretti di Bruno Valentini e il presidente della banca Alessandro Profumo per abbattere il tetto del 4% relativo al peso specifico di ciascun azionista nell’esercizio del diritto di voto all’assemblea dei soci MPS. Una sintonia che consegna a Profumo carta bianca per decidere le sorti della banca e dei lavoratori e che testimonia il ruolo di subalternità di Bruno Valentini nei confronti del presidente.

La responsabilità degli errori compiuti – i cui frutti avvelenati sono stati squadernati nei mesi scorsi sui media nazionali con grande enfasi – ricade essenzialmente sul PD, e il non aver voluto affrontare in tempo una coerente e trasparente discussione sul ruolo della fondazione come azionista della banca ha indebolito patrimonialmente la stessa fondazione, oltre a consentire ogni libertà alla pessima gestione di MPS. L’arroccamento della Fondazione al 51%, cavallo di battaglia di Franco Ceccuzzi nella campagna elettorale di due anni fa, si è rivelato essenzialmente uno stratagemma per controllare il consenso e utilizzare la banca per meri scopi politici.logo SSM

È indubbio che in questo momento la banca necessiti di una spinta forte per risollevarsi, ma in direzione contraria a quella voluta da Profumo. Occorrono garanzie per la clientela e per i lavoratori, mentre la città necessita di un rinnovato rapporto tra fondazione e banca, tra banca e territorio.

Ogni seria riflessione sull’argomento deve partire da due inderogabili presupposti: bloccare il piano delle esternalizzazioni e preservare il tetto del 4%. Ci sembra infine naturale che un eventuale nuovo socio della banca debba essere scelto in accordo con l’azionista Fondazione MPS, non in base alle esigenze del presidente della banca.

Chiediamo ai senesi di respingere le velleità di Valentini e di esprimere un voto di radicale rottura con il passato a sostegno della nostra lista e di Laura Vigni, per un Comune davvero autorevole e per una Fondazione libera, non più vittima di accordi sottobanco.

Siena si muove

La rubrica delle Elezioni – Tucci: “Giù le mani dall’ESTAV!!”

23 maggio 2013 1 commento

ricevo e pubblico

La Regione Toscana, unica depositaria della scienza della amministrazione della sanità, non perde occasione di dimostrare in quanta scarsa considerazione tenga Siena. L’ultima poco edificante vicenda riguarda l’ESTAV (Ente per i Servizi Tecnico Amministrativi) di Area Vasta) Sud Est, che per i non addetti ai lavori è l’Azienda che provvede agli appalti, alle gare, agli acquisti e ai concorsi di assunzione per tutto quanto concerne le necessità delle aziende sanitarie della nostra Area Vasta di Siena-Arezzo-Grosseto. Si tratta come si può facilmente intuire di una azienda molto importante se non altro per il flusso di denaro pubblico che amministra  e dalla gestione assai delicata in quanto maneggia anche tanti posti di lavoro. Dal gennaio 2012, ovvero da quando c’è stato un cambio della guardia a livello di direzione generale, l’ESTAV SE è interessato da una profonda opera di riorganizzazione interna tesa a migliorarne la fino allora non particolarmente brillante performance. Nel frattempo la Regione pareva stesse maturando, a seguito del decreto sulla spending review, l’intenzione di procedere all’accorpamento dei tre ESTAV regionali in una unica azienda naturalmente fiorentinocentrica. A questa intenzione non ha fatto seguito alcun atto concreto, anzi nel novembre 2012 la Regione provvedeva alla nomina del nuovo Direttore Generale di ESTAV Nord Ovest (area pisana per intenderci), rimandando evidentemente l’accorpamento a tempi migliori. Però, mentre a Pisa si insedia un Direttore nella pienezza delle sue funzioni, il 31 maggio prossimo, come anticipato da alcune testate giornalistiche toscane, la Giunta Regionale trasferirà l’attuale Direttore Generale del nostro ESTAV, la Dott.ssa Monica Piovi, a dirigere la ASL 11 di Empoli, con il rischio di commissariamento da parte dell’ESTAV Centro (Firenze of course). Un’altra altrettanto temibile ipotesi è quella della sostituzione dell’attuale Direttore Generale con qualche “riciclato” che, ormai fuori dal giro delle direzioni delle aziende sanitarie, sgomiti per rientrare, appoggiandosi ai soliti potentati, con tanti saluti al merito e alla competenza.Manifesto_foto
In entrambi i casi rischiamo il bel risultato di interrompere il necessario e importante processo riorganizzativo del nostro ESTAV e dell’intera Area Vasta,  per ridurci ad un’ appendice di Firenze con nessuna reale prospettiva di miglioramento. Noi riteniamo che assolutamente,  prima di procedere con questi provvedimenti che apparentemente sono di “razionalizzazione”, ma nella pratica ci penalizzano ulteriormente e pesantemente, da una parte in Regione debba aver luogo una ampia e partecipata discussione sul progetto di riorganizzazione degli ESTAV che porti ad evidenziare vantaggi, costi di riconversione  e  tempi di realizzazione e dall’altra che a livello locale si debba attendere l’insediamento del nuovo sindaco di Siena, garante del diritto alla salute di tutti i cittadini della provincia nella sua qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci, che non può ritrovarsi di fronte ad un fatto compiuto di questa importanza senza aver potuto rappresentare in Regione le esigenze della sua comunità. Invito anche gli altri candidati a sindaco, almeno quelli non completamente appiattiti sul potere dominante, a far sentire la loro voce prima che la Regione proceda a scapito dei nostri cittadini e del loro diritto ad una assistenza sanitaria adeguata, tanto più importante in un momento di grave crisi economica.

Enrico Tucci candidato sindaco

Lista Cittadini di Siena

Categorie: politica senese

Rassegna Video – Rubavano al Monte dei Paschi da anni e c’era chi lo sapeva!!!

23 maggio 2013 Lascia un commento

Rassegna stampa – Mps intrighi senesi e romani…

23 maggio 2013 1 commento
Categorie: rassegna stampa
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